Il gioco d’azzardo e l’illegalità

L’attuale ordinamento ha consentito un proliferare del gioco d’azzardo con apertura di sale da gioco ed esercizi che ospitano le “famigerate slot machine”, le videolottery e le sale scommesse, assegnando all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la gestione del gioco pubblico, la verifica della regolarità degli adempimenti necessari ed il controllo di tutti gli operatori legittimati ad operare: attorno a ciò gravita un ingente movimento di danaro che, naturalmente, ha attirato l’attenzione della malavita e dell’illegalità che ha intravisto in questo business la possibilità di riciclare il danaro “sporco”. La carenza poi di normative nazionali ha messo in condizione gli Amministratori locali, che sono demandati al rilascio di autorizzazioni relative anche a questo settore, di essere sottoposti a “particolari pressioni” per il rilascio di licenze che…andrebbero a coprire esercizi in mano al malaffare.

Il grosso giro di danaro che investe il mercato del gioco d’azzardo ha reso questo settore particolarmente attraente per le organizzazioni criminali di stampo mafioso, particolarmente per la camorra e la ‘ndrangheta ed in relazione a tutto questo fanno bene a nascere iniziative con lo scopo di controllare capillarmente il mercato ed a tenere sotto controllo gli esercizi che, con sotterfugio, riescono a svolgere la propria attività a dispetto della legge. Questi esercizi non sono come le sale da gioco “autorizzate”, non hanno assolutamente tutela per i giocatori e non danno neppure la certezza di incassare le “agognate vincite”. Giusto che i cittadini questo lo sappiano e non si facciano attrarre da facili “affari”… potrebbero uscirne con le ossa rotte!